DEPERO FUTIRISTA

A Cura di Prof. Maurizio Scudiero, Archivio Depero
Organizzazione Dr. Davide Sandrini, Presidente STart

Fortunato Depero (1892-1950) ha visto crescere enormemente negli ultimi anni la sua popolarità.

Questo fatto è principalmente dovuto a due fattori. Da una parte la continua rivalutazione del Futurismo culminata nelle tante mostre tenute nel 2009 in occasione del centenario della fondazione. Dall’altra, la presa di coscienza che l’artista, già in epoca precocissima aveva superato i vecchi steccati di pittura e scultura, applicandosi in una varietà di settori (dalla pubblicità, alla decorazione, all’arredo, alla nuova tipografia, ai mosaici in stoffe colorate, ecc.) che di fatto sono confluiti in quello che oggi chiamiamo comunemente il ”Design” e del quale Depero fu, appunto, il precursore.

Recentemente Depero ha viaggiato in USA e Canada con una mostra itinerante che ha ottenuto ottime recensioni sul “Washington Post” e su “Forbes Magazine”.

La mostra si compone di circa 40 opere, olii su tela, grafica ed opere in stoffa, vuole appunto documentare questo periplo dell’artista con un percorso cronologico che va dal 1913 (anno del suo avvicinamento al Futurismo) sino al 1950, nell’immediatezza del suo rientro dal secondo viaggio a New York.

Se ne documenta così’ l’immaginifica pittura, fatta di animali fantastici, marionette, robot e faune tropicali. I suoi mosaici in panni colorati, che nel 1919 aveva definito “quadri in stoffa”, con ciò intendendo che l’epoca del quadro dipinto “era finita” e che quindi si potevano usare “altri” materiali per eseguire un’opera d’arte (un posizione teorica in anticipo di oltre 40 anni sulle avanguardie del secondo dopoguerra). E infine le sue coloratissime pubblicità, realizzate già nei primi anni Venti con colori così intensi che una rivista dell’epoca definì come un “pugno nell’occhio”, e che spesso sono ancora oggi di grande attualità.

 

Presidente STart
Dott. Davide Sandrini